GLOSSARIO
 
Adattamento
Rielaborazione in chiave cinematografica di un soggetto già esistente in campo letterario, teatrale, musicale, radiofonico o televisivo.

Anamorfico
Sistema ottico che, per mezzo di una lente speciale, in ripresa comprime le immagini orizzontalmente, mentre in proiezione le allarga, permettendo così di ottenere uno schermo più largo. Sul principio anamorfico è basato anche il cinemascope.

Angolazione
Il punto di vista della cinepresa rispetto all’oggetto da riprendere. Può essere: orizzontale, obliqua, verticale. E’ uno dei fattori determinanti per la forma narrativa e l’effetto espressivo del film.

Anteprima per la produzione
Evento presente soprattutto nel contesto produttivo nordamericano, consiste in una proiezione di un film, prima del lancio nei normali circuiti, allo scopo di saggiarne le possibilità di successo, attraverso le genuine reazioni di un pubblico il più possibile eterogeneo e sprovveduto.

Asincronismo
Non coincidenza fra l’immagine e il suono. Può essere casuale (per imperfezione di montaggio o di proiezione) o intenzionale (mira ad ottenere determinati effetti). Un esempio frequente: il parlato corrisponde al pensiero o monologo interiore di un personaggio che visivamente è muto. Nel 1928 i registi sovietici Ejzenstejn, Pudovkin e Alexandrov lanciarono il Manifesto dell’asincronismo, con cui chiarirono la necessità di un impiego contrappuntistico del suono rispetto all’immagine.

Attacco
Passaggio da un’inquadratura all’altra. Può avvenire per stacco, dissolvenza, mascherino. In funzione espressiva può essere determinato:

1) dal raccordo dei movimenti in dipendenza dell’azione degli attori;

2) da principio logico che giustifichi il passaggio di tempo o spazio, o di entrambi, dal campo di ripresa onde evitare salti troppo bruschi;

3) dal ritmo del film;

4) dal sonoro.

Attore
Chi interpreta il ruolo di un personaggio del film. Ci sono attori principali (protagonisti), secondari, caratteristi (specializzati in particolari tipi di personaggi, come ad esempio l’acrobata), generici (che interpretano parti minori), comparse (nelle scene di massa o in inquadrature da lontano).

Avventura
Genere cinematografico che raccoglie i film i cui protagonisti hanno numerose vicissitudini, quasi sempre durante un viaggio, fonte di eventi drammatici (fughe, inseguimenti etc), di incontri inattesi o di gesti eroici. Di norma questo genere richiede l’impiego di notevoli capitali che permettano di girare le scene sullo sfondo di paesaggi esotici o con scene pericolose per la troupe.

Banda sonora
Zona della pellicola che porta la registrazione sonora. Nelle pellicole a 35 mm si trova a sinistra del fotogramma, mentre in quelle da 16 e 8 mm a destra.

Bobina
Custodia o rocchetto, formato da un nucleo su cui si avvolge la pellicola cinematografica e
da flange laterali raggiate che la proteggono e la costringono a un corretto riavvolgimento.

Cadenza
Velocità di scorrimento della pellicola nella cinepresa e nel proiettore. Normalmente è di 16 o 18 fotogrammi al secondo per il muto e di 24 per il sonoro. In televisione o in videocassetta, invece, i film subiscono una diminuzione della durata a causa della velocità di proiezione che sale a 25 fotogrammi al secondo, il che comporta una riduzione di circa
150 secondi per ogni ora.

Cambiamento di scena
Non avviene durante la ripresa, ma in fase di montaggio, in cui si stabilisce l’ordine e la durata delle scene come si vedranno sullo schermo.

Campo di ripresa
Limiti dell’immagine inquadrata, stabiliti dalla posizione della cinepresa in relazione alla distanza dal soggetto e alla lunghezza focale dell’obiettivo.

Eccone le principali determinazioni:
- Campo lunghissimo (CLL): abbraccia il maggior spazio possibile e le figure che si muovono in scena appaiono lontanissime, quasi all’orizzonte.

- Campo lungo (CL): le figure sono a una distanza che supera i trenta metri dalla cinepresa.

- Campo medio (CM): le figure distano meno di trenta metri dalla cinepresa, non toccano i margini superiore e inferiore del quadro e sono intere

- Campo totale (CT): appaiono nel quadro tutti i soggetti che interessano una determinata scena.

Carrellata
Uno dei movimenti della cinepresa, posta sul carrello o altro mezzo adatto. E’ il corrispettivo italiano del termine inglese travelling. La carrellata può essere:
- In avanti: Si avvicina progressivamente all’oggetto. A seconda dell’uso che ne fa l’autore
può, alle volte, ad esempio significare un passaggio dal generale al particolare.
-All’indietro: Si allontana progressivamente dall’oggetto o ne segue gli spostamenti.
- Laterale: Scorre parallelamente all’oggetto, per scoprire progressivamente qualcosa, se
questo sta fermo, o per accompagnarlo nel movimento.
- In ascensore: Scorre parallelamente e verticalmente all’oggetto, anche qui per scoprire
qualcosa o per accompagnare l’oggetto nel suo movimento.
- Circolare: Gira attorno all’oggetto, descrivendo un cerchio, o seguendolo nel suo
movimento circolare.

Carrello
Piattaforma su cui è piazzata la cinepresa. Derivato dall’invenzione brevettata nel 1912 dall’italiano Giovanni Pastore (biglie o ruote applicate al treppiede che sosteneva la camera) è usata per movimentare la ripresa, con o senza binari.

Cast
Termine americano indicante il complesso degli attori di un film.

Colonna sonora
E’ lo spazio della pellicola in cui viene effettuata la registrazione di tutti i suoni del film (dialogo, musica effetti).

Copia
Ogni positivo di un film ottenuto da un negativo.

Credit
Il complesso del personale tecnico e artistico che partecipa alla realizzazione di un film.

Cuffia asonora
Speciale cassa metallica entro la quale si chiude la macchina da presa, per isolarla acusticamente quando si devono effettuare riprese in presa sonora diretta.

Dettaglio
Particolare, parte del tutto. Serve per fissare l’attenzione su aspetti particolari che sfuggirebbero in una visione d’insieme.

Direttore della fotografia
Il tecnico artista che considerando la sensibilità e le altre caratteristiche della pellicola coordina il lavoro di disposizione di vari proiettori elettrici, studia e realizza le condizioni di
illuminazione necessarie alla riproduzione della scena, sia essa in interni sia essa in esterni, regola e manovra (quando lo si identifica con l’operatore di macchina) la macchina
da presa. E’ comunque da considerare come il responsabile, insieme al regista, di tutti i dettagli riguardanti gli aspetti fotografici dell’inquadratura o della scena.

Svolge un ruolo paritetico, come importanza artistica, a quello del regista è il responsabile tecnico ed artistico della fotografia di un film, di tutto quello cioè che riguarda le immagini
del film. Tra i compiti da lui assolti troviamo la scelta dell'attrezzatura (tipi di pellicola,
cineprese, ottiche, parco lampade, apparecchiature speciali ecc.), del posizionamento e della regolazione delle luci (per esprimere nel modo migliore lo stile e l'atmosfera del film).
Inoltre egli seleziona e dirige i tecnici che rientrano nelle sue competenze (operatore di macchina, caposquadra elettricisti ecc.).

Direttore di produzione
Con la collaborazione del segretario di produzione, coadiuva il produttore occupandosi degli aspetti amministrativi ed organizzativi del film, verificando che la realizzazione segua
modi, tempi e costi prestabiliti dalla produzione e stipulando i contratti necessari con i fornitori, il cast e la troupe.

Doppiatore
E' un attore specializzato nel prestare la propria voce ad altri interpreti, recitando un copione differente da quello registrato durante la lavorazione del film. Associato, generalmente alla traduzione di una pellicola in una lingua diversa dall'originale, il doppiatore recita sincronizzando il parlato col movimento labiale dell'attore del film.

Effetti
Trucchi usati nel cinema, sia in sede di ripresa che di stampa. Possono essere

- Sonori: per riprodurre artificialmente rumori, registrati in precedenza dal vero.

- Visivi: per dare la sensazione della continuità luminosa e del movimento reale delle immagini, spesso di natura fantastica.

Esterno
Ripresa effettuata all’aria aperta, in luoghi naturali o ricostruiti artificialmente.

Fantascienza
Genere cinematografico che, sviluppando dati scientifici o pseudo scientifici e sfruttando la paura e l’attrazione dell’ignoto, ipotizza con la fantasia avventure straordinarie, ambientate in un passato preistorico o più spesso nel futuro, sulla Terra, nello spazio, o in universi extraterrestri, dove l’uomo sia alle prese con esseri bizzarri o mostruosi e con macchine dotate di arcane facoltà in contesti politici profondamente diversi da quelli abituali.

Flash-back
Racconto per rievocazione che, nel montaggio, può essere inserito nel racconto filmico attraverso il ricordo, il sogno. A volte può costituire l’intera formula narrativa.

Fondale
Parete dipinta, o ingrandimento fotografico, che nel teatro di posa viene usato come sfondo di una scena. Può essere una tela dipinta, una fotografia ingrandita o un modellino, o anche semplicemente un telo di colore uniforme che scherma le strutture del teatro.

Fonico
E' colui che si occupa, genericamente, della registrazione di dialoghi, suoni e rumori in stretto rapporto con il microfonista (che ha la responsabilità di piazzare i microfoni là dove sono necessari o opportuni).

Girare
Fase di ripresa nella produzione di un film. Il termine deriva dal movimento che, nei primi tempi della storia del cinema, l’operatore imprimeva alla manovella della macchina da presa. Oggi invece la trazione della pellicola avviene elettricamente.

Gru
Grosso carrello con traliccio, al termine del quale vi è una piattaforma girevole, su cui poggiano la cinepresa e i seggiolini per l’operatore, l’aiuto operatore e il regista. La gru permette di ottenere movimenti di carrello aereo, di panoramica e di ascensore. Maggiore o minore possibilità di movimento dipendono dalla sua grandezza.

Inquadratura
Una determinata azione ripresa senza interruzioni o stacchi. Nel film è, spesse volte, un elemento narrativo isolato nel tempo e nello spazio.
Può essere:

- fissa: la cinepresa è ferma;

- mobile: la cinepresa è in movimento;

- normale: l’orizzonte è parallelo ai margini (superiore o inferiore) del fotogramma;

- inclinata: se l’orizzonte è al di sopra o al di sotto del fotogramma;

- oggettiva: quando l’azione è vista oggettivamente dalla macchina da presa;

- soggettiva: quando la macchina da presa vede attraverso gli occhi dell’attore.

Inserto
Tratto della pellicola inserito tra due inquadrature, raffigurante un oggetto ingrandito, un pannello, un’indicazione stradale, etc., per mettere in risalto un particolare del racconto o per risolvere un problema grammaticale del montaggio.

Interno
Ripresa effettuata in un teatro di posa o in un ambiente chiuso.
Isolamento acustico. Particolare trattamento delle pareti della sala di registrazione sonora o di proiezione del film, per migliorare la qualità acustica.

Luce
Elemento che sta alla base estetica del film, come avviene, quasi sempre in pittura, per il colore.

Luminosità di proiezione
E’ la quantità di luce che colpisce lo schermo di proiezione. Dipende dalla luminosità del proiettore, dalla distanza dello schermo e dalle sue dimensioni, dall’angolo di proiezione e dal potere riflettente della superficie dello schermo.

Mascherino
Sagoma di forma varia, spesso in celluloide o vetro, usata durante la ripresa per coprire in parte il campo visivo, o durante la proiezione per sagomare l’inquadratura. E’ particolarmente usata nella macchina da presa per ottenere determinati effetti e in truca per ottenere particolari passaggi da una scena all’altra.

Messa in scena
Sinonimo di regia, ma intesa, con una sfumatura che allude ad uno dei suoi aspetti creativi, come il risultato dell’allestimento scenico dello spettacolo cinematografico.

Montatore
E' colui che lavora ad una parte fondamentale di un film: il montaggio. Partendo dall’insieme del materiale girato, seleziona, in stretta collaborazione con il registra, le scene considerati migliori mettendole in sequenza così da costruire il film.

Movimenti di macchina
Spostamenti lenti e uniformi della macchina durante la ripresa per ottenere determinati effetti visivi.
I più conosciuti sono:

- la panoramica: si ottiene facendo muovere la macchina da presa sulla testa panoramica
in senso sia orizzontale sia verticale, per effetti descrittivi ed esplorativi.

- La carrellata: si ottiene tenendo ferma la cinepresa sulla testata e facendo muovere il
sostegno su cui è posta.

Moviola
Tavolo munito di congegno per la proiezione su piccolo schermo della pellicola che si ha in lavorazione. Serve soprattutto nella fase di montaggio.

Negativo
Matrice da cui si traggono le copie positive del film per il noleggio e la proiezione.

Novella cinematografica
Il tipo di sceneggiatura definita dal regista sovietico Ejzenstejn in contrapposizione a quella “di ferro” e consistente in una breve traccia del soggetto del film, con l’indicazione dei momenti più emozionanti, cui l’autore dovrebbe attenersi nella sua opera creativa durante le riprese e il montaggio.

Operatore
Il tecnico che ha la responsabilità della fotografia del film e dell’utilizzo vero e proprio della macchina da presa. E' colui che, agli ordini del regista, materialmente manovra la macchina da presa gestendone il funzionamento ed effettuando le riprese sul set. Oltre a queste, più famose e conosciute esistono numerosi ruoli professionali specializzati in campo cinematografico. Per l’allestimento di un set devono infatti essere garantite diverse operazioni, precedenti e successive al primo ciak, e pertanto le professionalità coinvolte sono numerose.

Otturatore
Apparecchio che nelle macchine da presa e di proiezione determina il tempo di esposizione della pellicola alla luce.

Paraluce
Protezione, di una tinta opaca o nera, che si monta davanti all’obiettivo della cinepresa per evitare che i raggi del sole, o di altre sorgenti di luce, colpiscano le lenti, velando la pellicola.

Piano di lavorazione
Speciale progetto per la realizzazione di un film, consistente generalmente in una tabella a colonne verticali e orizzontali, indicanti rispettivamente i giorni del calendario stabiliti per le riprese, gli interni, gli esterni, i nomi degli attori, le inquadrature, i luoghi e il fabbisogno per la lavorazione del film.

Pizza
Il rotolo di una pellicola non imbobinata.

Produttore
Imprenditore economico della produzione cinematografica.

Provino
Breve ripresa cinematografica, che ha lo scopo di collaudare le caratteristiche di una camera, dei suoi obiettivi, della pellicola, di un ambiente o di controllare le qualità fotogeniche o interpretative di un attore per una parte o aspirante attore, per saggiare la possibilità che esse siano corrispondenti alle esigenze del film o della produzione.

Rallentamento
Effetto cinematografico che si traduce sullo schermo in un movimento più lento del normale. Si ottiene riprendendo le immagini a frequenza maggiore di quella con cui vengono proiettate (24 fotogrammi al secondo).

Recorder
Apparecchio per la registrazione delle riprese sonore.

Regia
Direzione tecnico-artistica compiuta dal regista nella realizzazione di un film. Il regista è, attualmente, l’unico, o almeno dovrebbe esserlo, vero autore dell’opera cinematografica, perché ne è il coordinatore e l’unificante in tutte le sue fasi.

Regista
E' il responsabile artistico del film, colui che crea l'opera cinematografica seguendo un percorso creativo che dalla sceneggiatura porta, attraverso le riprese, al montaggio. Coordina i responsabili dei vari reparti: direttore di produzione, sceneggiatore, direttore della fotografia, scenografo e montatore. Dirige la recitazione degli attori e delle attrici.

Repertorio
Riprese generiche raccolte in archivio per eventuali usi, o materiale già usato in altri film che può essere inserito in lavori nuovi. A seconda della qualità dell’uso, può deprezzare o anche valorizzare un film (quando, ad esempio, acquista valore di documentazione).

Ritmo
Carattere essenziale per l’unità del film; consiste nella proposizione e giusta misura di tutti gli elementi del linguaggio: lunghezza delle inquadrature e sequenze, tagli e attacchi, movimenti interni ed esterni al quadro, carica drammatica delle situazioni, dialoghi, effetti, musica e silenzi.

Scaletta
E’ la prima redazione scritta di un soggetto cinematografico che, in forma incisiva e succinta, compendia la struttura narrativa del film da realizzare, sia nel complesso sia nei dettagli.

Scena
Azione o complesso di azioni che si susseguono nello stesso ambiente e nella stessa unità di tempo. Filmicamente viene espressa da un succedersi di inquadrature. Può anche significare il luogo in cui si svolgono le azioni.

Sceneggiatore
Chiamato anche scriptwriter, screenwriter, scenarist, film writer e l’ autore della sceneggiatura (cioè del testo definitivo di un film). Lo sceneggiatore lavora a tutto ciò che è ricompreso nella sceneggiatura: dai dialoghi a tutte le informazioni necessarie al lavoro di produzione (ad esempio la descrizione dei luoghi in cui si svolge la scena e degli oggetti che devono essere presenti nell'inquadratura, e così via).

Sceneggiatura
Descrizione dettagliata delle varie scene che devono comporre il film, con tutte le indicazioni tecniche necessarie alla sua realizzazione. Normalmente la sceneggiatura viene stesa su due colonne dello stesso foglio. Sulla parte sinistra di ogni pagina viene descritta la scena con le seguenti indicazioni: numero progressivo dell’inquadratura; piano di ripresa; eventuali movimenti di macchina e altre indicazioni tecniche; descrizione dell’azione e del materiale plastico; movimenti ed espressioni degli attori; eventuale metodo di passaggio da un pezzo al successivo. Sulla parte destra del foglio, in corrispondenza della scena, viene descritta la colonna sonora e cioè: il dialogo, i rumori, la musica, gli effetti sonori. La sceneggiatura è l’ultima fase di elaborazione scritta di un film, dopo il soggetto, la scaletta e il trattamento.

Scenografia
Con questo termine, il più delle volte, indica il complesso di costruzioni allestite per la realizzazione di un film. In senso largo si parla anche di scenografia naturale per gli esterni scelti ma non ricostruiti (monti, paesaggio, edifici già esistenti, etc.).

Seconda unità
Gruppo di tecnici e attori che, per ridurre i costi, abbreviare i tempi di lavorazione di un film, collocare l’azione in posti particolari, lavora in un luogo diverso, spesso ubicato molto lontano, dal set principale, e necessita di un coordinatore, il regista della seconda unità, appunto, designato dal regista e dal produttore del film.

Sequenza
Una serie di inquadrature legate senza interruzione di unità di tempo, di luogo e di azione.

Sincronismo
Coincidenza tra suono e immagine, ossia perfetto accordo fra azione sonora e visiva (es: le parole corrispondono esattamente al movimento labiale).

Sindacato Nazionale dei Giornalisti Cinematografici Italiani
Il Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani (S.N.G.C.I.) è un ente non commerciale, inquadrato nella Federazione Nazionale della Stampa Italiana, a cui possono associarsi giornalisti, professionisti o pubblicisti, iscritti alle Associazioni Regionali di Stampa previo accertamento che svolgano prevalente attività nel settore di specializzazione (critica, saggistica ed informazione cinematografica). Fondato nel 1946 da 33 rappresentanti della stampa italiana, tra cui personalità del calibro di Michelangelo Antonioni, Stefano Vanzina (Steno) e Antonio Pietrangeli, il S.N.G.C.I., da statuto, si propone di:

a. Rappresentare i giornalisti cinematografici italiani nell’ambito di specializzazione;

b. Tutelare la dignità professionale e gli interessi morali, culturali, sociali e sindacali della categoria e dei propri aderenti difendendola contro ogni forma di condizionamento della libertà di critica, di informazione e di espressione cinematografica;

c. Promuovere ed incoraggiare le iniziative dirette a giovare allo sviluppo delle varie forme di attività cinematografiche con particolare riferimento ai connessi e conseguenti problemi artistici e culturali;

d. Garantire la presenza di rappresentanti del Sindacato in seno agli Enti, Commissioni, Comitati statali, organi professionali ed in generale la partecipazione di propri rappresentanti a tutte le iniziative legislative ed extralegislative le cui finalità risultino pertinenti agli scopi perseguiti dal "Gruppo"

e. Promuovere rapporti di collaborazione con le similari organizzazioni straniere. Tra le numerose attività svolte, il Sindacato si fa promotore di alcuni importanti ed ambiti premi tra cui troviamo, ad esempio, i Nastri d’Argento (dal 1946 il più celebre e gradito riconoscimento cinematografico italiano) e il Premio Sacchi (riservato alle tesi di laurea che approfondiscono aspetti legati al mondo del cinema).

Soggetto
In senso generico è la vicenda del film; in senso tecnico, un primo abbozzo dei fatti che si succederanno sullo schermo. Può essere originale o la trasposizione di un’opera letteraria o teatrale precedente.

Sovraimpressione
Sovrapposizione di due immagini nella stessa inquadratura. Usata particolarmente nelle scene di rievocazione o di sogno.

Story-board
La trama di un film riassunta in schizzi e vignette, creata o dallo stesso regista o da disegnatori preposti, con sommarie indicazioni del parlato.

Studio
Teatro di posa, ossia l’edificio dove vengono girati gli interni o, per esigenze artistiche o di produzione, gli esterni del film.

Tempo reale
La durata di una sequenza cinematografica la quale occupa lo stesso tempo che prenderebbe se l’azione fosse compiuta nella realtà. Poiché il cinema narrativo è generalmente caratterizzato da ellissi che comportano una sintesi fittizia dei tempi e dei luoghi, l’introduzione del tempo reale può conferire a una sequenza particolare sapore di
verità.

Testata
Supporto della macchina da presa, che le consente di effettuare movimenti di panoramica verticale e orizzontale o di combinare i due movimenti. Generalmente azionata da una serie di ingranaggi, viene comandata da un’unica barra.

Trasparente
Trucco cinematografico che permette di fondere assieme una scena dal vero con un’altra proiettata dalla parte posteriore sullo sfondo, che è sempre costituito da uno schermo trasparente. Grazie ad esso si possono girare nell’interno scene, che in proiezione sembreranno realizzate all’esterno.

Trattamento
Fase intermedia fra soggetto e sceneggiatura. Consiste in un ampliamento e sviluppo del racconto cinematografico in forma letteraria, per dare consistenza e il giusto posto a scene
e personaggi.

Troupe
L’insieme del personale (regista, collaboratori, attori, tecnici e operai) che partecipa alla
realizzazione di un film.

Truccatura
Tecnica dell’applicazione di sostanze variamente colorate sul viso o sulle parti scoperte
del corpo, per dare una tinta omogenea, secondo determinate esigenze di ripresa.

Trucchi cinematografici
Effetti speciali del cinema, per dare senso della realtà alle immagini e ai suoni. Sono moltissimi, sia in sede di ripresa che, soprattutto, di stampa e proiezione, come ad esempio: specchio, miniature e modellini, meccanismi, filtri, trasparenze, imitazioni, etc..

Versione
Edizione di un film in lingua diversa da quella originale. Si realizza in sala di doppiaggio, dove operano attori o doppiatori specializzati nel far coincidere i movimenti labiali delle parole della nuova lingua a quella della lingua originale.

Voce-volto
Espressione cui si ricorre per riassumere l’esigenza di riconoscere allo stesso interprete di un film il diritto-dovere di recitare non solo col proprio volto ma anche con la propria voce, assumendo la responsabilità che questo comporta.

Zoom
Obiettivo a focale variabile, che permette di passare da un grandangolare a lungofocale e viceversa. Serve per ottenere l’effetto della carrellata in avanti e indietro (avvicinamento o allontanamento dell’immagine). Se la camera con zoom incorporato è a sua volta spostata avanti o indietro sul carrello o è portata a spalla, l’effetto è ancora più coinvolgente, perché, cambiando il punto di ripresa, muta anche prospettiva.
 
 
 
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